Ci sono automobili che cambiano il mondo. Poi ce ne sono altre che provano a farlo, inciampano goffamente, si rialzano, tossiscono olio, implodono… e vengono comunque ricordate come capolavori. La NSU Ro80 è esattamente questo tipo di macchina. Una sorta di unicorno teutonico col cuore rotante e le ginocchia deboli.
I frammenti del racconto: "Per chi vuole andare dritto al cuore della storia…"

Una visione dal futuro: L’aerodinamica di Claus Luthe
Era il 1967. L’uomo non era ancora andato sulla Luna, ma in Germania stavano già montando motori rotativi su berline eleganti. Perché? Perché NSU, una piccola casa con più ambizione che risorse, pensava che i pistoni fossero noiosi e che l’ingegneria dovesse somigliare a un esperimento di laboratorio di fisica quantistica.

Il risultato? Un’automobile dalle linee modernissime – roba che anche oggi fa la sua figura – con un coefficiente aerodinamico di 0,355. Praticamente una goccia d’acciaio su ruote. Opera di Claus Luthe, che successivamente avrebbe messo mano anche ad alcune delle BMW più affilate.

Il cuore del problema, il motore Wankel
Torniamo al motore. Ah, il mitico motore Wankel. Un birotore da 497,5 cm³ per ciascun rotore che prometteva 113 cavalli (e li dava, ma solo quando era dell’umore giusto). Era leggero, fluido e silenzioso. Sembrava perfetto. Finché non si rompeva. Cosa che succedeva spesso. A volte già a 25.000 chilometri. Questo è meno di quanto faccia un taxi in una settimana.


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Tecnologia da astronauti e stregoneria meccanica
Eppure, salivi sulla Ro80 e ti sentivi un astronauta. Avevi una frizione automatica senza pedale – sì, hai letto bene – che si attivava toccando il pomello del cambio. Il tutto collegato a un complicato sistema a vuoto. Praticamente un’astronave alimentata da stregoneria meccanica.




In più, sospensioni indipendenti su tutte le ruote, sterzo servoassistito ZF e freni a disco ATE Dunlop… su tutte le ruote. Nel 1967. Quando la maggior parte delle auto frenava a stento anche da ferma.

Il tramonto di un’epoca e l’eredità Audi
Il vero dramma fu la realtà industriale: NSU non aveva i mezzi per rendere affidabile il suo piccolo capolavoro. Ci provarono, certo. Nel ’69 misero fari alogeni doppi, ventole nei montanti e cambiarono pure la griglia. Nel ’75 arrivarono paraurti con inserti in gomma e fanali posteriori più grandi. Ma era un po’ come cambiare il colore del Titanic mentre affondava.

Nel 1977 il sipario calò. Lo stabilimento di Neckarsulm fu convertito per costruire Audi, e il marchio NSU finì nell’album dei ricordi, accanto a VHS e floppy disk.

Eppure, la Ro80 correva a 180 km/h, faceva da 0 a 100 in 12,8 secondi e consumava… ehm… 11,2 litri ogni 100 km. Non proprio una Prius. Ma che importa. Era visionaria. Era coraggiosa. Era un disastro adorabile.

In sintesi: la Ro80 era la Apple Newton del mondo automobilistico. Troppo avanti per i suoi tempi. E proprio per questo, semplicemente indimenticabile.

Anche il più piccolo gesto può farsi custode di questa passione, permettendomi di preservare la cura dei dettagli e la costanza del racconto. Il vostro sostegno è il carburante che alimenta questo viaggio tra le leggende, affinché la loro magia continui a scorrere, intatta, su queste pagine...
Dove ho trovato le informazioni per realizzare l’articolo su NSU Ro80
Le informazioni presenti in questo articolo sono state raccolte e verificate attingendo a fonti autorevoli e riconosciute nel mondo dell’automobile. In particolare, sono stati consultati: la voce di Wikipedia “NSU Ro 80” (Maggio 2006); l’articolo di La Escuderìa “NSU Ro 80, el coche con motor rotativo que se adelantó a su tiempo” (Maggio 2023); l’approfondimento di Motor1.com “NSU Ro 80, i 50 anni di un’incompiuta” (Novembre 2017); l’articolo di Veloce.it “MAUTO, 12 prime volte: NSU Ro 80” (Febbraio 2021); il contributo di Classic2Vintage “NSU Ro 80 – Wankel: das Auto” (Giugno 2022); e la retrospettiva pubblicata da Road & Track “This Rotary-Engine Sedan Was a Revolution (and a Total Failure)” (Aprile 2023). Queste fonti hanno fornito una base solida per descrivere in modo accurato la storia, la tecnica e il contesto della NSU Ro 80.